mercoledì 19 maggio 2010

Elogio di UP


Questa estate uscirà l'ultimo film della Pixar, Toy Story 3, ma mi è tornato alla mente il precedente film, UP. Forse sarà stato sentire la colonna sonora di Michael Giacchino.

In genere attraverso le immagini pubblicitarie o i trailers ci si fa un idea del film che si andrà a vedere al cinema, si inizia ad ipotizzare la trama e gli eventi, ma ricordo che prima di vederlo sapevo molto poco sul film. Forse ho visto un trailer, ma non avevo un idea precisa di che parlasse. Tanto per fare un esempio, intuivo di più la trama di Ratatouille, prima di vederlo.

Non ho idea di quanto piansi la prima volta che lo vidi, e della meraviglia che provai di fronte ad un film d'animazione di una bellezza sconvolgente. Nonostante poi avessi visto tutti i precedenti film Pixar ed essendo quindi carico di aspettative.

Adesso ci ripenso, a mente fredda, dopo averlo visto almeno 3 volte (e piangendo ancora...), e vorrei condividere un po' di riflessioni.

Ricordo che una mia amica una volta mi disse: "le trame coraggiose vengono sempre premiate". Più o meno la frase era simile, ma il concetto penso sia chiaro: un film o una storia in generale che utilizza degli elementi forti, che "si prende dei rischi" anche se al momento potrebbe essere mal compresa, a lungo andare verrà ricordata e imitata.

Contemporaneamente a questo pensiero, mi viene in mente l'idea della "provocazione". E vedo come a volte, per uscire dal coro (in tutti i campi), si ricorre spesso alla parolaccia ed all'insulto, fino ad arrivare al cattivo gusto, giustificando tutto questo come provocazione.

Che cosa c'entra tutto questo con UP? O con la Pixar?

Beh, penso che si sia capito che secondo me UP ha una trama coraggiosa.
Coraggiosa perchè parla di temi piuttosto complessi per un prodotto che dovrebbe essere destinato ai bambini. Non entro nei dettagli per non rovinare la sorpresa a chi non l'ha visto.
Il modo come si possa passare da momenti molto tristi ad altri assolutamente esilaranti denota una capacità elevatissima nel raccontare e nel comunicare anche grazie ad un'animazione eccellente dal punto di vista tecnico (non è un fatto secondario!).
E qui mi riallaccio al discorso della provocazione. La maniera splendidamente misurata con cui si affrontano alcuni temi ed eventi della storia ti fa pensare che non c'è bisogno di ricorrere a scene più brutali o irrispettose.

Questo forse è quello che più mi ha deliziato del film.
Questo essere così assolutamente perfetto, di essere rivolto ad un pubblico più giovane senza essere buonista, di toccare argomenti delicati con una delicatezza ed una poesia davvero unici.

Scene capaci di emozionare al solo ripensarci.
Non ci sono molti film in grado di riuscirci.

1 commento:

Marta Irena ha detto...

Una recensione davvero azzeccata per questo film veramente eccezzionale.