mercoledì 26 maggio 2010

Acquerellando...

Qualche settimana fa il mio PC portatile, un Compaq Evo del 2003, decise di suicidarsi, gettandosi da una mensola e cadendo sulla parte superiore, compromettendo senza rimedio il monitor.
Anche se, ad essere un po' più precisi, "è stato suiciditato", dato che per colpa di una mia involontaria spinta feci cadere il vassoio con gambe IKEA su cui lo tenevo appoggiato (masochismo...).

Per quanto la cosa sia decisamente grave, per me non rappresentava un problema vero e proprio, visto che dal 2006 lavoro su IMac. Tutto il lavoro, i dati, anche le cose personali sono da tempo nella mia Mela, e non mi sono quindi preoccupato di quello che stava nel portatile.
Anzi, precisiamo che si è scassato solo il monitor, e collegando il laptop ad un monitor esterno si può tranquillamente usare.

Il problema si è presentato quando sabato 22 maggio dovevo partecipare ad un concorso un po' particolare, CIS in Tandem, dove in coppia con uno scrittore dovevamo produrre un racconto e un elaborato grafico (illustrazione o fumetto, non c'erano paletti in questo senso) nell'arco di una sola giornata, in loco.
Gli unici due limiti erano il genere giallo e una traccia fornita dall'organizzazione, da usare come incipit. Ah, dimenticavo che il tutto doveva essere ambientato nella Vallesina (ovvero nei comuni di Maiolati Spontini, Poggio san Marcello, Castelbellino, Cupramontana, ed altri limitrofi).
Si, di paletti ce ne erano...

Capirete quindi che, per un colorista digitale, non avere un portatile rappresenta un problema non da poco. Non avendo poi questa immediata necessità dell'acquisto di un nuovo portatile non avrebbe avuto senso correre ai ripari prendendone per l'occasione uno "tanto per". Il nuovo acquisto va ponderato, devo ancora scegliere se MAC o PC...
Ecco che quindi ho optato per una il medium pittorico. Ho deciso di rispolverare gli acquerelli, una delle mie tecniche preferite (ma anche odiate, dato che è una tecnica rognosa).

In Tandem con Alberto Cola, uno scrittore di Tolentino conosciuto per l'occasione, abbiamo quindi prodotto un racconto ed una piacevole illustrazione (speriamo che non sia l'unico a trovarla "piacevole"...).
Una giornata bellissima, in compagnia di tante persone carine. Grazie anche a Chiara Bertazzoni che mi ha convinto a partecipare. Mi sarei perso davvero un bell'evento.

Altra cosa positiva è stata il riscoprire una tecnica pittorica manuale.
In un periodo che sto usando tanto il colore digitale stavo rischiando di perdere il concetto di pigmento, inteso come tinta specifica e come miscelazione tra colori. Insomma, una delle basi della pittura.
Quindi ora, quando ho tempo, spengo tutto e mi metto li, col mio bel pennello e il mio bicchierone d'acqua, a posare colore su carta, sapendo che non posso premere "mela + Z" per tornare indietro. Sapendo che non ho una palette di colori illimitata, dove posso scelgliere il colore che voglio, ma devo usare un pigmento preciso e miscelarlo con altri colori per ottenere quello che desidero, stando attento a non metterne troppo, ed a sapere che in seguito all'asciugatura il risultato cambierà.

Vi mostro un paio di lavori, che ho fatto in questi giorni, sperando che vi piacciano.
Sicuramente c'è del lavoro ancora da fare. Ma in fondo... chi non ha qualcosa da imparare?


1 commento:

Marta Irena ha detto...

uno è bello esposto..gli altri aspettano... lol
sarà che abbiamo tutti qualcosa da imparare, ma fatti così come sono, molto soft, colori bellissimi, a parer mio, sono perfetti.