lunedì 18 maggio 2009

District 9


Mi è capitato di vedere su BADtaste (trovate il link sul blogroll a destra) il teaser di questo film. Non ne avevo sentito molto parlare, sono stato invogliato dal fatto che ci sia di mezzo il nome di Peter Jackson in veste di produttore dietro a questo film.

District 9 è un film di fantascienza. Ci sono gli alieni di mezzo. Fin qui la cosa sa di banale.
L'immagine della campagna di virale del film che vi ho postato ha un messaggio tuttavia inusuale: "sostenere i diritti dei non-umani" recita la frase.
Vedendo il teaser infatti, vediamo che questi alieni non sono venuti sulla terra per conquistarla, anzi, vogliono tornare a casa! E il messaggio è comunicato in uno stile documentaristico, dove i civili dicono la loro sul fenomeno, ed alla fine uno di questi essere ad un intervista dice i le sue ragioni.

La visione del trailer mi ha lasciato una certa acquolina in bocca, sorpattutto perchè mi ha dimostrato che in un periodo che sembra veramente difficile creare qualcosa di nuovo, l'originalità risiede in altre strade.

Mi viene in mente (chissà per quale motivo) La Guerra dei Mondi di Spielberg.
Il film del 2005, per quanto ben fatto, non possiede la stessa forza della versione del 1953, e ancora meno è paragonabile alla trasmissione radiofonica di Orson Welles del 1938, che gettò nel panico l'intera popolazione, creduta in preda ad un attacco alieno.
Il problema de La Guerra dei Mondi è proprio il fatto di mantenere un tipo di tema e di approccio che andava bene per gli anni '50, in cui il problema degli alieni era molto più sentito, ma che oggi risulta meno efficace.

Ecco perchè District 9 ha delle potenzialità enormi.
Innanzi tutto, lo stile documentaristico in epoca di reality show è quello forse più vicino al gusto del pubblico di oggi. Ma questa tecnica è stata già usata da anni (vedi Blair Witch Project).
In secondo luogo, e secondo me il punto più importante, è il paragone evidente con gli immigrati. Non avendo più senso (cinematograficamente parlando) porci la questione se esistono gli alieni, ora gli alieni esistono e sono immigrati che cercano di essere tollerati.
Questa è evoluzione cinematogirafica. Questa è la nuova originalità.
La ripresa di temi riadattati alle esigenze, ai gusti ed alle problematiche di oggi.

Un'idea che sta alla base del film Hancock che, dopo una serie di film sui supereroi grossomodo sulla stessa linea di eroismo e limpidità, complice il genere "nuovo", ci ha mostrato un supereroe ubriacone e maleducato che vive come un barbone.

Attendo con ansia District 9 che da noi uscirà a ottobre.

AGGIORNAMENTO 10 febbraio 2010: Sono riuscito a vedere District 9, non al cinema purtroppo. A me è parso assolutamente fantastico.
Confermo il fatto che è ancora possibile creare prodotti "nuovi" anche percorrendo strade già battute e strabattute. Guardatelo perchè merita assolutamente.
Unica cosa: essendo lo stile documentaristico, molte scene assumono una crudezza piuttosto forte.

1 commento:

Marta Irena ha detto...

Assolutamente un capolavoro.