lunedì 23 agosto 2010

Da Foce al Lago di Pilato

Mi piace molto la montagna.
Lo sapevo, e adesso ne sono ancora più convinto.

Sono di ritorno caldo caldo e indolenzito da un weekend nel cuore dei Monti Sibillini, dove assieme a Fabio, Cristiana e Luciano ci siamo incamminati nel sentiero che parte da Foce di Montemonaco fino al Lago di Pilato.
Non essendo molto allenato e conducendo una vita molto sedentaria per via del lavoro davanti ad un Imac, il percorso è stato molto faticoso. Ma come mi è già capitato, l'arrivo alla meta restituisce gran parte delle energie perse.

La nostra avventura è cominciata partendo da Foce poco dopo le 10:30 del mattino, calcolando 3 ore per l'arrivo al Lago, un'oretta di riposo e poi partenza per tornare indietro senza incontrare il tramonto. Un errore di valutazione, dato che in realtà ci abbiamo messo 5 ore solo all'andata!
Passo lento per via degli zaini, prima parte boscosa più ostica del previsto, che ci ha debilitato subito, e quasi arrivati alla meta si è messo anche a piovere.
Per buona parte della strada infatti il cielo è stato coperto, e a tratti la nebbia ci ha tolto visibilità. Forse se ci fosso stato il sole a picco sarebbe stato tutto più faticoso.
Arrivati al Lago ci siamo trovati di fronte un mare di nebbia, un aspetto lugubre e misterioso. Forse proprio a volerci mostrare il lato magico del posto, sede di stregoni e negromanti secondo antiche dicerie.

Durante la nostra sosta la nubi si sono velocemente diradate, rivelandoci sulla destra il Pizzo del Diavolo, fino a quel momento completamente invisibile. Ed ecco che il panorama è diventato un interessante gioco di nubi e riflessi. Poco prima di ripartire, il Lago si è mostrato per un ultima volta, per poi essere inghiottito nel grigiore, quasi a volerci salutare.

Il viaggio di ritorno non è stato meno affascinante. E' stato più rapido, ma le gambe provate dalla fatica si facevano sentire. Siamo scesi a Foce alle 19, giusto in tempo prima che facesse buio, abbiamo montato le tende e per chiudere la giornata una cena a base di tagliatelle e carne alla brace alla taverna del paese.

Purtroppo per le fotografie dovrete aspettare qualche giorno, come al solito in questo viaggio mi ha accompagnato la mia Nikon a pellicola, quindi come sempre le fotografie saranno una sorpresa anche per me!

Croce e delizia della fotografia analogica...

1 commento:

Marta Irena ha detto...

Che splendida giornata leggo, e poi il lago, da come racconti tutta una meraviglia, con la nebbia poi..che magia..