martedì 21 maggio 2013

Lavoro a casaccio

Non saprei... sarà una questione personale, sarà che alla TV non si parla di altro.
Fatto sta che mi è venuto in mente di aprire un nuovo blog.

E parlare di LAVORO.

Attenzione, prima che vi affrettiate a giudicarmi, vorrei specificare che si tratta una cosa assolutamente poco seria e (spero) divertente. Un modo per sdrammatizzare un po'.

Francamente mi sono un po' stancato di ascoltare i vari TG dove si dice sempre che il primo problema che il governo vuole risolvere è il lavoro, ma a cose fatte sembra che la situazione cambia di poco. Sempre ostacoli burocratici, sempre problemi di età, di pensione e il tempo passa e i soldi calano e siamo sempre più nervosi e inizia una spirale discendente che sembra inghiottire tutto, riducendoci a delle persone tristi e con poca voglia di vivere.

E poi la fantomatica frase:
"Giovani, inventatevi un lavoro!"

Inventarci un lavoro? Ma veramente?
Intendiamoci, io credo che l'invenzione sia una cosa bellissima: la figura dell'inventore è qualcosa di semplice e geniale, e sopratutto da speranza. Non so per quale motivo penso a Doc di Ritorno al Futuro, l'inventore per eccellenza, che ha trasformato un'automobile in una macchina del tempo.
Quindi di per se l'invenzione è una cosa magnifica.

Ma sento però nell'inventarsi un lavoro una specie di scaricarsi la responsabilità sulle nuove generazioni, come se quella precedente ammettesse di aver fallito.
Da una parte è piuttosto comodo invitare i giovani ad inventarsi un lavoro, a fare impresa, creando tante piccole realtà originali... è facile a dirsi, più complicato a farsi.

Ma bando alle ciance, ho deciso quindi di aprire un blog un po' particolare, dove scriverò degli pseudo annunci di lavoro, lavori improbabili, assurdi, magari anche interessanti, con l'unico scopo di provare a riderci sopra, sperando che con un sorriso le cose possano appire un po' più leggere.

Vi lascio il link:
http://lavoroacasaccio.blogspot.it/


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